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Sangue dal naso (epistassi): cosa fare subito e quando serve l’otorino


Il sangue dal naso (epistassi) è frequente e nella maggior parte dei casi si risolve con manovre corrette. Può però spaventare e, se diventa ricorrente, merita un inquadramento ORL per individuare la causa e ridurre le recidive.Le indicazioni più condivise prevedono testa in avanti e compressione della parte morbida del naso per 10–15 minuti.


📍 Dove visito: Cosenza e San Giovanni Rotondo (Foggia) → Prenota appuntamento.



Cosa fare subito (la manovra corretta in 3 step)


  1. Siediti (o resta in piedi) e inclina la testa in avanti.

  2. Stringi la parte morbida del naso (appena sopra le narici) con pollice e indice, senza interrompere, per 10–15 minuti.

  3. Respira con la bocca e sputa eventuale sangue che scende in gola (evita di ingoiarlo).

Se dopo 15 minuti non si è fermato: ripeti una seconda compressione completa (altri 10–15 minuti) mantenendo la stessa tecnica.



Errori comuni (che fanno ripartire il sanguinamento)


  • Testa all’indietro: aumenta deglutizione di sangue e nausea.

  • Mollare ogni minuto per controllare: la compressione deve essere continua.

  • Inserire carta/cotone in profondità: irrita e può riattivare il sanguinamento.


📌 Se ti succede spesso o ti limita la vita, conviene una visita ORL per ridurre le recidive (spesso risolvibile con misure mirate).


Quando preoccuparsi (e quando andare in PS)


Valuta urgenza se:

  • non si ferma dopo 20–30 minuti di manovra corretta

  • sanguinamento molto abbondante o con capogiri/svenimento

  • epistassi dopo trauma importante a naso/volto/testa

  • assumi anticoagulanti/antiaggreganti e l’episodio è significativo o si ripete

  • episodi ripetitivi, soprattutto monolaterali, o associati a ostruzione nasale monolaterale persistente

Nota pratica: la maggior parte delle epistassi è anteriore e benigna; ciò che vogliamo riconoscere precocemente sono i quadri che richiedono valutazione urgente o approfondimenti.

Perché sanguina il naso? Cause frequenti (adulto e bambino)


Le cause più comuni includono:

  • secchezza della mucosa (aria secca, riscaldamento, croste)

  • microtraumi locali (grattamento, “stuzzicare” il naso, soprattutto nei bambini)

  • raffreddori/riniti/allergie con soffiarsi frequente

  • farmaci che aumentano il rischio emorragico (anticoagulanti/antiaggreganti)

  • più raramente: anomalie locali (lesioni della mucosa, setto irritato, ecc.)


Bambini: cosa cambia davvero


Nei bambini l’epistassi è spesso legata a capillari superficiali nella parte anteriore del setto e a irritazione locale (secco, croste, dita).

La manovra è la stessa: testa in avanti e compressione 10 minuti senza mollare.Quando farlo valutare: episodi molto frequenti, associazione con altri sanguinamenti/lividi, o sospetto corpo estraneo (ostruzione monolaterale e secrezione maleodorante).


Dopo che si è fermato: come evitare che riparta (7–10 giorni)


  • evita sforzi intensi e soffiarsi forte il naso

  • riduci irritazione e secchezza (idratazione/umidificazione ambientale)

  • se hai croste e mucosa fragile, la prevenzione si basa su ridurre trauma e secchezza


Percorso ORL: quando serve davvero la visita e cosa facciamo


La visita ORL è utile soprattutto quando:

  • gli episodi sono ricorrenti

  • c’è una narice che sanguina spesso più dell’altra

  • l’epistassi è associata a ostruzione nasale persistente

  • sei in terapia con farmaci che aumentano il rischio emorragico

  • hai già provato misure preventive senza beneficio


1) Anamnesi mirata


Valuto: frequenza, durata, trigger (aria secca, sforzo, starnuti), eventuali farmaci, pressione arteriosa, precedenti episodi e risposta alle manovre.


2) Esame del naso ed eventuale endoscopia nasale


Se necessario, l’endoscopia consente di individuare la sede del sanguinamento, lo stato della mucosa, croste/lesioni e altri fattori locali.


3) Trattamento in base al quadro


  • Prevenzione mirata (mucosa secca, croste, irritazione)

  • Cauterizzazione (quando si identifica un punto anteriore “responsabile”)

  • Nei casi più importanti: gestione con tamponamento e percorso dedicato

  • Se indicato, coordinamento con ulteriori accertamenti (es. esami ematici, TC o Risonanza magnetica) in base alla storia clinica


📍 Epistassi ricorrente = non “conviverci”. Nella maggior parte dei casi si riduce nettamente con un piano corretto. Prenota una visita ORL a Cosenza o San Giovanni Rotondo.


Quanto deve durare un episodio per preoccuparmi?

Se non si ferma entro 20–30 minuti nonostante compressione corretta, meglio valutazione urgente.

Meglio testa indietro o avanti?

Avanti: riduce il rischio di ingoiare sangue e nausea.

Il ghiaccio serve?

Può aiutare, ma la manovra più efficace resta la compressione 10–15 minuti.

Se prendo anticoagulanti?

Segui la manovra standard; se è abbondante/prolungata o recidiva spesso, serve valutazione clinica (talvolta urgente).

Nel bambino è “normale”?

È frequente e spesso benigno, ma se è molto ricorrente o associato ad altri sanguinamenti/lividi va inquadrato.

Può essere qualcosa di serio?

È raro, ma episodi ripetuti monolaterali con ostruzione persistente meritano visita ORL.





Dove visito


Cosenza – informazioni e contatti: Studio MeN, via Roberta Lanzino n. 33


San Giovanni Rotondo (Foggia) – informazioni e contatti: LUMAS centro medico, viale Cappuccini 91



Chi scrive


Sono Teodoro Aragona, medico chirurgo specialista in Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale. Mi occupo di patologie nasali e sinusali, orecchio/udito, disturbi della voce e del respiro (anche nel sonno), e chirurgia ORL.


Per chi è utile questa guida


Questa pagina è pensata per:

  • adulti e bambini con episodi di epistassi (sangue dal naso)

  • persone che assumono antiaggreganti/anticoagulanti

  • pazienti con episodi ricorrenti, monolaterali o associati a ostruzione nasale


Come lavoro (metodo clinico)


  • inquadramento clinico mirato (frequenza, trigger, farmaci, comorbidità)

  • esame ORL ed eventuale endoscopia nasale quando indicata

  • strategia step-by-step: prevenzione → terapia locale → (se indicato) cauterizzazione / gestione dedicata


Nota importante


Le informazioni in questa pagina hanno scopo informativo e non sostituiscono una valutazione medica. Se il sanguinamento è abbondante, se non si ferma con la manovra corretta entro 20–30 minuti, se hai capogiri/svenimento, o se assumi anticoagulanti, è indicata una valutazione urgente.


Ultimo aggiornamento: 3 febbraio 2026



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