© 2017 Dr. Teodoro Aragona

Medico Chirurgo

Specialista in Otorinolaringoiatria

Chirurgia cervico-facciale

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STUDI MEDICI

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Naso e seni paranasali

Il naso è un organo posto al centro dello splacnocranio che svoge numerose ed importani funzioni, tra le quali: respiratoria, detersiva, difensiva, di condizionamento, olfattoria, fonatoria e reflessogena.

La funzione respiratoria nasale è di vitale importanza in quanto favorisce atti respiratori più lenti e profondi permettendo una migliore diffusione polmonare dell'aria inspirata. Inoltre l'aria, passando per il naso viene depurata dalle impurità (funzione detersiva, assicurata dall'attività della mucosa, in particolare dall'attività cigliare), riscaldata (basti pensare che respirando con il naso l'aria arriva ai polmoni intorno ai 36°C anche se la temperatura ambientale è prossima allo 0°C), uminificata (funzione di condizionamento); la mucosa nasale è ricca di cellule del sistema immunitario (funzione difensiva).

La funzione olfattoria è quella più primordiale, molto sviluppata in altre specie animali, rimane rilevante nella vita sociale dell'essere umano. La mucosa del tetto delle fosse nasali, dei turbinati superiori e medi è particolarmente ricca di strutture recettoriali atte a riconoscere molecole presenti nell'aria inspirata ed a trasformarle in impulsi nervosi, i quali, processati a livello centrale diventano sensazioni olfattorie.

La funzione fonatoria si esplica attraverso la risonanza che il naso offre ad alcuni fonemi, come ad asempio w, n e gn. Quando si emetto i fonemi nasali la lingua chiude la cavità orale, il velo palatino si abbassa e la rinofaringe e le cavità nasali sono aperte alla fuoriuscita dell'aria.

La funzione reflessogena si esplica attraverso la produzione di muco e la produzione di starnuti, che hanno alla base una funzione protettiva, ma possono spesso diventare spia di patologia nasale.

Sintomi e segni più frequenti

- Naso chiuso o ostruzione respiratoria nasale: si intende una riduzione significativa del flusso aereo nasale. Può essere saltuaria o permanente, insorgere improvvisamente oppure progressivamente nelle settimane/mesi, coinvolgere solo una fossa nasale (unilaterale) o entrambe (bilaterale); talvolta compare prevalentemente in alcune posizioni, come quella distesa al letto. Sintomo importantissimo che è presente nella quasi totalità delle patologie nasali.

- Naso che cola o rinorrea: si intende la fuoriuscita di liquido dal naso, il quale, può assumere diverse caratteristiche. Può essere: acquoso/sieroso (ad esempio nelle riniti allergiche o nelle fistole rinoliquorali), mucoso, purulento (ad esempio nelle sinusiti acute) o ematico (espistassi, ad esempio nei traumi nasali, nelle varici nasali, in alcune neoplasie, ecc).

- Voce nasale o rinofonia: può essere chiusa, quando esiste un impedimento al passaggio dell'aria nel naso con una riduzione della risonanza nasale (in questo caso le consonanti m e n vengono pronunciate come b e d), o aperta, quando vi è un'anomalo passaggio aereo nel naso con aumento della risonanza nasale (alcuni fonemi che normalmente non hanno risonanza nasale la assumono per cui, ad esempio, si aggiunge una n ai fonemi o, e, i).

- Dolore: in genere può essere a carattere pulsante, spontaneo o provocato, continuo o intermittente; può accompagnare tutti i processi patologici del distretto naso-sinusale, da quelli infiammatori (acuti e cronici) a quelli traumatici o neoplastici. Spesso alcune forme di cefalea possono essere dovute a problematiche naso-sinusali; per queste forme si parla di cefalee rinogene per le quali, un trattamento causale, medico e/o chirurgico, può essere risolutivo.

- Le alterazioni dell'olfatto possono essere di tipo qualitativo e quantitativo. Tra le prime ritroviamo: 1) la parosmia, la quale può essere intesa come la percezione di un odore che non esiste nell'ambiente (in tal caso si parla di allucinazione olfattoria) o di una percezione erronea di un odore presente nell'ambiente; 2) la cacosmia, intesa come percezione di odori fetidi,  la quale può essere oggettiva (per esempio in patologie flogistiche nasali con secrezioni maleodoranti) od oggettiva (per esempio in alcune patologie del sistema nervoso centrale).

Nella alterazioni quantitative troviamo l'iperosmia, l'iposmia e l'anosmia. Per iperosmia intendiamo una sisregolazione della sensibilità olfattiva per cui lo stimolo olfattivo particolarmente intenso può diventare molesto per il paziente e creare delle reazioni riflesse anche molto intense (quali nausea, vomito, cefale, crisi pre-sincopali o sincopali). Per iposmia ed anosmia si intende rispettivamente la perdita parziale o totale dell'olfatto. Possono essere causate da forme di conduzione dovute a patologie naso-sinusali (ad es. flogistiche, come la poliposi nasale, o strutturali, come le deviazioni settali marcate), a forme neurosensoriali (legate a patologie del sistema nervoso centrale, come ad es. la Malattia di Parkinson) o a forme miste.

- Starnuti, i quali possono accompagnare patologie flogistiche (come la rinite allergica, il comune raffreddore, ecc) o secondariamente alla presenza di corpi estranei (specie nei bambini). Lo starnuto è un meccanismo di difesa aspecifico che tende ad allontanare dal naso sostanze irritanti o allergeni.

- Tumefazioni o ulcere della piramide nasale: spesso possono essere espressione di una patologia neoplastica (benigna o magligna) da attenzionare e valutare clinicamente e con esame istologico.

In caso compaiano uno o più dei suddetti segni e sintomi è necessario effettuare una visita otorinolaringoiatrica od otologica con eventuali esami strumentali per induviduare la causa della patologia di base ed impostare la terapia medica e/o chirurgica del caso.


 

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