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Russamento ed apnee del sonno

Russamento Apnee Otorino Cosenza San Giovanni Rotondo

Russamento forte, pause respiratorie, risvegli con “fame d’aria” o sonnolenza diurna non sono solo un fastidio: possono indicare OSAS (apnee ostruttive del sonno).

Il percorso corretto è semplice: valutazione ORL delle vie aeree + esame del sonno (polisonnografia/poligrafia) → terapia su misura (CPAP, dispositivo mandibolare/MAD, chirurgia selezionata).

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Cos’è il russamento e cosa sono le apnee?

Il russamento è dovuto alla vibrazione dei tessuti molli delle alte vie aeree (naso, palato, faringe, base lingua) causata dalle turbolenze del flusso aereo durante il sonno, quando il passaggio dell’aria è parzialmente ostacolato. Le apnee sono episodi di interruzione del flusso respiratorio per almeno 10 secondi.
Le ipopnee sono episodi di riduzione significativa del flusso respiratorio (spesso ≥30–50%, in base ai criteri) per almeno 10 secondi, spesso associate a desaturazione e/o micro-risveglio.

Sintomi e segnali di allarme

Segnali che meritano approfondimento:

  • pause respiratorie osservate dal partner

  • russamento irregolare con risvegli/soffocamento o “fame d’aria”

  • sonnolenza diurna, colpi di sonno, calo dell’attenzione

  • cefalea mattutina, bocca secca al risveglio

  • ipertensione difficile da controllare e/o aritmie

  • nicturia (alzarsi spesso la notte)

Sono frequenti nella popolazione?

Nella popolazione tra 30 e 60 anni, diversi studi riportano che il russamento è presente in una quota significativa di adulti (circa 40–60% nei maschi e 20–50% nelle femmine). Inoltre, una parte non trascurabile della popolazione presenta disturbi respiratori del sonno.

Un aspetto clinicamente rilevante è il legame tra sonnolenza diurna e rischio di incidenti, soprattutto stradali: nelle forme non diagnosticate o non trattate, l’OSAS può aumentare in modo significativo il rischio.

Sovrappeso e obesità sono co-fattori importanti nello sviluppo e nel peggioramento di questi disturbi.

Esistono tanti tipi di apnee?

Sì: esistono apnee ostruttive, centrali e miste.

  • Ostruttive (le più frequenti): sono dovute a un’ostruzione/collasso delle alte vie aeree (spesso base lingua, faringe, palato, tonsille, laringe) che impedisce il flusso d’aria verso le basse vie aeree nonostante un impegno dei muscoli inspiratori.

  • Centrali: sono dovute a un mancato input del sistema nervoso centrale ai muscoli inspiratori; di conseguenza lo sforzo respiratorio è ridotto o assente.

  • Miste: iniziano come centrali e diventano ostruttive nella parte finale dell’evento.

Perché è importante fare diagnosi?

La sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS) può avere ripercussioni importanti sulla salute generale ed è associata a un aumento del rischio cardiovascolare. In particolare può contribuire a:

  • ipertensione arteriosa e peggior controllo pressorio

  • cardiopatia ischemica (angina/infarto), aritmie, scompenso cardiaco

  • aumento del rischio di ictus e di eventi cardiovascolari maggiori

L’OSAS determina inoltre un sonno frammentato e non ristoratore, con conseguenze su:

  • sonnolenza diurna e aumento del rischio di incidenti stradali

  • calo di concentrazione, memoria e performance lavorativa

  • disturbi dell’umore (ansia, depressione), irritabilità

  • nicturia, riduzione della qualità di vita e possibile impatto sulla sfera sessuale

  • difficoltà nelle relazioni di coppia legate al russamento

OSAS e obesità: relazione bidirezionale

Il legame con il peso è stretto: l’obesità è un importante fattore di rischio per OSAS e, allo stesso tempo, la riduzione della qualità/quantità del sonno può favorire scelte alimentari più caloriche e peggiorare il controllo ponderale. La prevalenza dell’OSAS aumenta con l’aumentare del BMI.

Come si fa diagnosi?

La diagnosi e la cura delle roncopatie e dell’OSAS richiedono un approccio multidisciplinare. Lo specialista otorinolaringoiatra con esperienza nei disturbi del sonno ha un ruolo chiave perché spesso è il primo specialista a inquadrare il paziente e perché molte sedi di ostruzione interessano i distretti rino-faringo-laringei.

Il gold standard diagnostico è la polisonnografia (o, nei casi indicati, la poligrafia respiratoria), che permette di:

  • confermare il disturbo respiratorio notturno

  • definirne la gravità (es. indice AHI, desaturazioni)

  • orientare la terapia, integrando i dati strumentali con le caratteristiche cliniche del paziente

Accanto all’esame del sonno, la valutazione ORL consente di identificare le sedi di ostruzione. Si valutano le alte vie aeree con esame clinico ed eventualmente con endoscopia (naso, rinofaringe, cavo orale, base lingua, faringe, laringe), individuando i siti potenzialmente responsabili.

In pratica, l’obiettivo è rispondere a due domande:

  1. Quanto è grave? (AHI, desaturazioni, frammentazione del sonno)

  2. Dove si ostruisce? (naso, palato, base lingua, laringe)

Da qui si costruisce un percorso realistico: CPAP ottimizzata, MAD nei candidati idonei, oppure chirurgia mirata quando esiste un target anatomico (spesso come parte di una strategia combinata).

La terapia?

Anche la terapia, come l’approccio diagnostico, richiede una strategia multidisciplinare e multilivello, che può includere interventi medici, protesici, chirurgici e modifiche dello stile di vita. In generale, maggiore è la gravità dell’OSAS, più è necessario un trattamento strutturato.

Un calo ponderale significativo può determinare una riduzione sostanziale delle apnee, documentabile alla polisonnografia come riduzione dell’indice apnea-ipopnea (AHI).

Altre strategie terapeutiche, spesso in associazione al calo ponderale, includono:

  • Terapie mediche nasali, soprattutto in caso di russamento semplice o ostruzione nasale (ad esempio rinite/ipertrofia dei turbinati), anche per migliorare la tolleranza della CPAP.

  • Terapia ventilatoria notturna (CPAP), considerata il gold standard terapeutico nelle forme moderate-gravi. È molto efficace, ma la tolleranza può essere limitata: ottimizzare il naso e l’interfaccia (maschera) migliora spesso l’aderenza.

  • Dispositivi orali di avanzamento mandibolare (MAD): riposizionano in avanti mandibola e lingua, riducendo l’ostruzione durante il sonno in pazienti selezionati (tipicamente russamento importante o OSAS lieve-moderata). Richiedono adeguata compliance e follow-up.

  • Chirurgia, dei tessuti duri e/o molli, su uno o più livelli:

    • chirurgia nasale: settoplastica, turbinoplastica, adenoidectomia (quando indicata)

    • chirurgia oro-faringo-laringea: tonsillectomia, faringoplastica, riduzione della base lingua, procedure selezionate sull’epiglottide; in casi selezionati anche con supporto robotico (es. Robot da Vinci)

Ogni strategia chirurgica deve essere valutata con attenzione integrando:

  • esami clinici ed endoscopici da sveglio (endoscopia, manovra di Müller)

  • esame del sonno

  • e, quando utile, sleep endoscopy/DISE (endoscopia in sedazione farmacologica) per studiare il collasso durante il “sonno indotto”.

Negli ultimi anni l’approccio si è evoluto verso terapie più personalizzate, tenendo conto dell’aderenza alla CPAP e delle opzioni alternative disponibili (MAD e chirurgia selezionata).

Naturalmente ogni paziente ha un piano terapeutico “cucito su misura”, valutando benefici e limiti delle diverse opzioni.

Cosa aspettarsi dalla visita

Cosa facciamo in visita

  • anamnesi mirata (sonnolenza, risvegli, pause, comorbidità)

  • valutazione ORL completa ed endoscopia delle vie aerodigestive superiori (VADS) con manovra di Müller, quando indicata

  • indicazione dell’esame del sonno più adatto e definizione del piano terapeutico

Cosa portare

  • eventuale polisonnografia/poligrafia già eseguita

  • lista dei farmaci

  • referti cardiologici/pneumologici se presenti

Chi sono


Sono Dr. Teodoro Aragona, Medico Chirurgo Specialista in Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale. Mi occupo della diagnosi e del trattamento (medico e chirurgico) delle patologie delle alte vie aeree, con particolare attenzione ai disturbi respiratori del sonno come russamento e OSAS.

Come lavoro su russamento e OSAS
L’obiettivo non è “una terapia per tutti”, ma un percorso personalizzato basato su due aspetti: gravità (studio del sonno) e sede di ostruzione (valutazione ORL ed endoscopia). Da qui si definisce la strategia più adatta: ottimizzazione medica, CPAP, dispositivi MAD, oppure chirurgia selezionata quando indicata.

Dove ricevo
Visite e inquadramento clinico a Cosenza e San Giovanni Rotondo. Prenotazione tramite WhatsApp/portale.

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