
Otorinolaringoiatria pediatrica
Valutazione di orecchio, naso e gola nei bambini: dalle otiti ricorrenti ai disturbi respiratori notturni, fino ai problemi di udito e linguaggio. Un approccio dedicato all’età pediatrica, con attenzione alla famiglia e ai segnali clinici che meritano approfondimento.
Quando è utile una visita dall’otorino pediatrico?
Molti disturbi ORL dell’infanzia sono frequenti e spesso si risolvono, ma alcuni pattern (recidive, persistenza, complicanze) richiedono una valutazione specialistica. La visita ORL pediatrica aiuta a capire se si tratta di un episodio isolato o di un problema che merita diagnosi, terapia mirata e follow-up, evitando antibiotici “a ripetizione” o ritardi nei casi importanti.
Prenota se...
-
Otiti frequenti o dolore auricolare ricorrente
-
Naso chiuso cronico, rinite persistente, sinusiti
-
Russamento, apnee sospette, sonno agitato
-
Tonsilliti ricorrenti / febbri periodiche
-
Calo dell’udito, difficoltà di linguaggio, sospetta ipoacusia
-
Vertigini, acufeni, disturbi dell’equilibrio (più rari ma possibili)
Le condizioni più comuni che tratto in età pediatrica
Orecchio (udito, otiti e complicanze)
Le otiti sono tra le cause più frequenti di visite pediatriche. Quando diventano ricorrenti o quando resta liquido dietro il timpano (otite media effusiva), il rischio è un impatto su udito, attenzione e linguaggio. La valutazione ORL serve a definire la reale situazione timpanica e a scegliere tra terapia, osservazione o indicazione chirurgica nei casi selezionati.
Esempi frequenti: otite acuta ricorrente, otite media effusiva, perforazioni timpaniche, otite esterna, cerume problematico, sospetta ipoacusia.
Naso e seni paranasali (naso chiuso, rinite, sinusiti)
Il “naso sempre chiuso” non è sempre solo raffreddore. In alcuni bambini c’è una componente allergica, infiammatoria o anatomica (ad esempio ipertrofia adenoidea) che rende i sintomi persistenti. L’obiettivo è migliorare respirazione, sonno e qualità di vita, con un piano terapeutico semplice e monitorabile.
Esempi frequenti: rinite (allergica/non allergica), rinosinusiti, epistassi ricorrenti, ostruzione nasale cronica, sospetta ipertrofia adenoidea.
Gola e vie aeree superiori (tonsille, adenoidi, voce)
Tonsilliti ripetute, febbri ricorrenti, alito cattivo persistente, oppure russamento e apnee notturne sono segnali che meritano inquadramento. In altri casi il problema è la voce (disfonia, raucedine persistente) o episodi di laringite ricorrente. La visita consente di distinguere situazioni “fisiologiche” da quadri che necessitano terapia o percorso dedicato.
Esempi frequenti: tonsilliti ricorrenti, ipertrofia adeno-tonsillare, OSAS pediatrica sospetta, disfonia, laringiti ricorrenti.
Collo (linfonodi e patologie congenite)
I linfonodi del collo sono spesso reattivi e benigni, ma quando aumentano di volume, persistono o hanno caratteristiche particolari è corretto valutare. Inoltre, alcune condizioni congenite (cisti e fistole) possono manifestarsi in età pediatrica e richiedere un inquadramento specialistico.
Esempi frequenti: linfoadeniti persistenti, cisti del dotto tireoglosso, cisti branchiali, ascessi del collo.
Come si svolge la visita ORL pediatrica
La visita è pensata per essere rapida, delicata e comprensibile per bambino e genitori. Si parte dalla storia clinica (episodi, terapie, scuola/nido, allergie, sonno), poi si procede con esame di orecchio-naso-gola e, quando indicato, con valutazioni strumentali mirate.
Cosa valuto di solito:
-
Orecchie e timpani (segni di infiammazione o versamento)
-
Naso (infiammazione, ostruzione, secrezioni, sospetta adenoide)
-
Gola (tonsille, faringe, respirazione orale)
-
Respirazione nel sonno (russamento/apnee: inquadramento clinico)
Nota pratica: nei bimbi piccoli la collaborazione varia: l’obiettivo è ottenere informazioni utili senza forzare, e decidere eventuali step successivi.
Esami strumentali (se indicati)
Durante la visita, in base ai sintomi e all’età del bambino, può essere utile integrare l’esame clinico con valutazioni strumentali mirate. Non sono sempre necessarie: vengono proposte solo quando aggiungono informazioni utili per definire diagnosi e terapia.
Possibili esami (in base al caso):
-
Otoscopia / micro-otoscopia: osservazione dettagliata del condotto uditivo e del timpano.
-
Timpanometria/impedenzometria: valuta la presenza di liquido dietro il timpano e la mobilità timpanica (utile in otite media effusiva).
-
Esame audiometrico (quando eseguibile): per inquadrare un sospetto calo uditivo o un ritardo del linguaggio legato all’udito.
-
Fibroscopia flessibile naso-faringea (quando indicata e ben tollerata): consente di valutare adenoidi, ostruzione nasale e distretti faringo-laringei in modo rapido e mirato.
-
Valutazione del russamento / sospetta OSAS: in caso di apnee notturne o sonno disturbato, si imposta un percorso che può includere questionari clinici e, se necessario, approfondimenti dedicati (es. studio del sonno).
Nota importante: negli esami pediatrici la priorità è sempre la tollerabilità e la sicurezza. Quando un test non è indicato o non è eseguibile in quel momento, si definisce un percorso alternativo (follow-up, tempi di rivalutazione, eventuale invio a servizio dedicato).
Segnali “da non rimandare”
Se presenti, è prudente anticipare una valutazione:
-
Otalgia intensa con febbre alta o otorrea (pus/secretazioni dall’orecchio)
-
Sospetta perdita uditiva improvvisa o importante
-
Apnee notturne osservate, cianosi, sonno molto frammentato
-
Disidratazione, difficoltà a deglutire, scialorrea, trisma
-
Tumefazione del collo in rapido aumento o dolore importante
Domande frequenti (FAQ)
Dove ricevo
Dott. Teodoro Aragona – Otorinolaringoiatra
Specialista in Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale. Mi occupo di diagnosi e trattamento delle principali patologie ORL dell’adulto e del bambino, con particolare attenzione a disturbi respiratori nasali, infezioni ricorrenti, problemi di udito e inquadramento del russamento/apnee in età pediatrica.
