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Naso chiuso cronico: cause, esami e soluzioni

Naso chiuso cronico: cause, esami e soluzioni
Naso chiuso cronico: cause, esami e soluzioni

Se da settimane o mesi respiri male dal naso (di giorno o soprattutto di notte), non è solo “raffreddore che non passa”. Il naso chiuso cronico (o ostruzione nasale persistente) può dipendere da cause molto diverse tra loro: infiammazione, allergia, problemi anatomici (setto/turbinati), rinosinusite, polipi, oppure uso improprio di spray decongestionanti.


Questa pagina ti aiuta a capire:

  • quali sono le cause più comuni,

  • quali segnali orientano verso una causa rispetto a un’altra,

  • quali esami hanno senso e quando,

  • quali opzioni di trattamento esistono (senza “ricette fai-da-te”),

  • quando è opportuno fare una visita ORL.

Nota importante: i contenuti sono informativi e non sostituiscono una valutazione specialistica. La terapia efficace e sicura si decide dopo visita, spesso con endoscopia nasale.

Sintomi tipici (e quando si parla davvero di “cronico”)


Parliamo di naso chiuso cronico quando l’ostruzione dura oltre 4–6 settimane o quando si ripresenta in modo ricorrente per mesi.


Sintomi associati frequenti:

  • respirazione nasale ridotta (una o entrambe le narici)

  • peggioramento notturno e risvegli

  • voce “nasale”, secchezza, croste

  • muco denso o rinorrea

  • riduzione dell’olfatto

  • cefalea/pressione facciale (non sempre)

  • russamento e possibile peggioramento di disturbi del sonno


Le cause più frequenti: riconoscerle con alcuni indizi

Schema rapido (orientativo)

Possibile causa

Indizi frequenti

Cosa ha senso fare

Rinite (allergica o non allergica)

starnuti, prurito, stagionalità; oppure naso chiuso senza febbre, irritanti

inquadramento clinico ± test allergologici; terapia mirata

Ipertrofia dei turbinati

naso chiuso variabile, spesso notturno; miglioramento temporaneo con decongestionanti

visita ORL + endoscopia; trattamento medico o, in selezionati casi, chirurgico

Deviazione del setto

ostruzione più marcata da un lato, cronica, spesso stabile nel tempo

visita ORL; valutazione indicazione chirurgica se sintomi significativi

Rinosinusite cronica

muco denso, pressione facciale, riduzione olfatto; andamento prolungato

endoscopia; talvolta TAC; terapia mirata e follow-up

Polipi nasali

naso chiuso importante + olfatto ridotto; spesso rinite/asma associati

endoscopia; terapia specialistica; talvolta chirurgia o biologici in casi selezionati

Rinite medicamentosa (spray vasocostrittori)

“senza spray non respiro”; effetto sempre più breve; rimbalzo

sospensione guidata + gestione infiammazione; visita consigliata

Adenoidi (bambini)

respirazione orale, russamento, otiti/ipoacusia

valutazione ORL pediatrica; terapia o indicazione chirurgica

Reflusso/irritanti (fumo, ambienti secchi)

gola irritata, tosse, peggioramento mattino/notte

valutazione complessiva; correzione fattori predisponenti

Questo schema è indicativo: molte condizioni coesistono (es. turbinati + allergia; setto + rinite; rinosinusite + polipi).

Percorso diagnostico: cosa si valuta davvero in visita ORL


1) Anamnesi mirata (spesso più utile di quanto si pensi)


  • da quanto dura il sintomo e quanto impatta il sonno

  • alternanza narici / peggioramento stagionale o in ambienti specifici

  • farmaci usati (soprattutto spray decongestionanti)

  • infezioni ricorrenti, allergie, asma, russamento/apnee

  • olfatto: normale, ridotto, assente


2) Esame obiettivo + endoscopia nasale


La endoscopia nasale (fibroscopia) consente di valutare:

  • turbinati (ipertrofia/edema)

  • deviazioni del setto e punti di contatto

  • secrezioni e segni di infiammazione

  • polipi o masse

  • adenoidi (nei bambini)


È spesso l’esame che chiarisce “in pochi minuti” ciò che i sintomi da soli non distinguono.


Endoscopia nasale
Endoscopia nasale

3) Quando ha senso fare TAC dei seni paranasali


La TAC non è “di routine” per qualunque naso chiuso. È utile soprattutto quando:

  • si sospetta rinosinusite cronica/non controllata

  • si programmano strategie terapeutiche avanzate o chirurgiche

  • ci sono sintomi persistenti e endoscopia suggestiva


4) Quando servono test allergologici


Quando l’anamnesi suggerisce allergia (stagionalità, prurito, starnuti, contatto con allergeni, familiarità) o se i sintomi persistono nonostante gestione di base.


Soluzioni: cosa si può fare (senza ricette “uguali per tutti”)


Il trattamento efficace dipende dalla causa (o dalle cause) e dalla gravità dei sintomi. In generale, le opzioni si dividono in:


Misure di supporto (quasi sempre utili)


  • igiene nasale e gestione delle secrezioni

  • riduzione irritanti (fumo, ambienti secchi, esposizioni)

  • correzione abitudini che peggiorano la congestione notturna quando presenti


Terapia medica mirata (decisa in base al quadro)


  • approcci antinfiammatori e/o antiallergici quando indicati

  • strategie specifiche se c’è rinosinusite cronica

  • gestione corretta se c’è abuso di spray vasocostrittori (rinite medicamentosa)

Il punto chiave: la stessa sensazione di “naso chiuso” può derivare da condizioni diverse e richiedere strategie diverse. Per questo la terapia va personalizzata dopo visita.

Opzioni chirurgiche (solo in casi selezionati)


Quando l’ostruzione è sostenuta in modo significativo da fattori anatomici o quando alcune patologie non rispondono a gestione medica ben impostata, si può valutare:

  • correzione di deviazioni del setto

  • trattamento dei turbinati quando appropriato

  • chirurgia endoscopica dei seni paranasali (FESS Functiona endoscopic sinus surgery) in indicazioni specifiche. La decisione si prende sulla base di sintomi, endoscopia e, se necessario, imaging.


Intervento chirurgico endoscopico nasale
Intervento chirurgico endoscopico nasale

Un capitolo importante: rinite medicamentosa (spray “che liberano subito”)


Se ti riconosci in frasi come “senza spray non respiro” o “lo uso solo la notte ma da mesi”, è possibile che l’ostruzione sia mantenuta o amplificata dal rimbalzo da vasocostrittori.



Quando non aspettare: segnali di attenzione


Prenota una valutazione medica se compaiono:

  • ostruzione severa con riduzione importante dell’olfatto improvvisa o progressiva

  • sanguinamenti frequenti o lesioni non spiegate

  • dolore facciale importante persistente, febbre o peggioramento marcato

  • ostruzione monolaterale persistente con sintomi atipici

  • russamento/apnee con sonnolenza diurna significativa


Visita ORL: quando è utile (e cosa ottieni)


Una visita ORL, spesso con endoscopia, serve a:

  • identificare la/le causa/e reali dell’ostruzione

  • evitare terapie inefficaci o ripetute “a tentativi”

  • impostare un percorso realistico (medico, integrato, o chirurgico quando indicato)


Sedi: Cosenza e Foggia / San Giovanni Rotondo


FAQ

Il naso chiuso cronico è sempre allergia?

No. L’allergia è comune, ma esistono cause anatomiche (setto/turbinati), infiammatorie croniche (rinosinusite) e iatrogene (spray vasocostrittori) che possono dare sintomi simili.

Perché di notte respiro peggio dal naso?

Posizione supina, ciclo nasale e variazioni vascolari notturne possono aumentare la congestione, soprattutto se la mucosa è infiammata o iper-reattiva.

Quando è utile la TAC dei seni paranasali?

Quando l’anamnesi e l’endoscopia suggeriscono rinosinusite cronica o quando serve pianificare strategie terapeutiche avanzate. Non è sempre il primo passo.

I turbinati ingrossati si risolvono sempre con farmaci?

Dipende dalla causa e dalla risposta al trattamento: spesso c’è una componente infiammatoria gestibile; in casi selezionati e persistenti si valuta un’opzione chirurgica.

Setto deviato: è sempre da operare?

No. Si opera quando la deviazione è clinicamente significativa e i sintomi impattano qualità di vita o sonno, dopo corretta valutazione specialistica.

Se lo spray decongestionante funziona subito, perché dovrei smetterlo?

Perché l’uso prolungato può causare “rimbalzo” (rinite medicamentosa) e peggiorare l’ostruzione. Se lo usi da più di pochi giorni consecutivi, è consigliabile una valutazione ORL.


Questo articolo è stato redatto dal Dr. Teodoro Aragona, medico specialista in Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale, con esperienza clinica e chirurgica nella diagnosi e nel trattamento delle patologie ORL del distretto testa-collo.


Le informazioni riportate hanno finalità divulgative e non sostituiscono la valutazione specialistica, l’esame obiettivo o eventuali accertamenti diagnostici. In presenza di sintomi persistenti o severi, è consigliabile una valutazione medica. Il Dr. Teodoro Aragona è medico specialista in Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale. Si occupa di patologie del distretto testa-collo, chirurgia ORL e diagnosi precoce, con particolare attenzione alla qualità di vita del paziente. Svolge attività clinica in Calabria (Cosenza) e Puglia (San Giovanni Rotondo), collaborando con team multidisciplinari dedicati.



1 commento


Yung
Yung
5 ore fa

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