Naso chiuso cronico: cause, esami e soluzioni
- Teodoro Aragona

- 19 gen
- Tempo di lettura: 5 min

Se da settimane o mesi respiri male dal naso (di giorno o soprattutto di notte), non è solo “raffreddore che non passa”. Il naso chiuso cronico (o ostruzione nasale persistente) può dipendere da cause molto diverse tra loro: infiammazione, allergia, problemi anatomici (setto/turbinati), rinosinusite, polipi, oppure uso improprio di spray decongestionanti.
Questa pagina ti aiuta a capire:
quali sono le cause più comuni,
quali segnali orientano verso una causa rispetto a un’altra,
quali esami hanno senso e quando,
quali opzioni di trattamento esistono (senza “ricette fai-da-te”),
quando è opportuno fare una visita ORL.
Nota importante: i contenuti sono informativi e non sostituiscono una valutazione specialistica. La terapia efficace e sicura si decide dopo visita, spesso con endoscopia nasale.
Sintomi tipici (e quando si parla davvero di “cronico”)
Parliamo di naso chiuso cronico quando l’ostruzione dura oltre 4–6 settimane o quando si ripresenta in modo ricorrente per mesi.
Sintomi associati frequenti:
respirazione nasale ridotta (una o entrambe le narici)
peggioramento notturno e risvegli
voce “nasale”, secchezza, croste
muco denso o rinorrea
riduzione dell’olfatto
cefalea/pressione facciale (non sempre)
russamento e possibile peggioramento di disturbi del sonno
Le cause più frequenti: riconoscerle con alcuni indizi
Schema rapido (orientativo)
Possibile causa | Indizi frequenti | Cosa ha senso fare |
Rinite (allergica o non allergica) | starnuti, prurito, stagionalità; oppure naso chiuso senza febbre, irritanti | inquadramento clinico ± test allergologici; terapia mirata |
Ipertrofia dei turbinati | naso chiuso variabile, spesso notturno; miglioramento temporaneo con decongestionanti | visita ORL + endoscopia; trattamento medico o, in selezionati casi, chirurgico |
Deviazione del setto | ostruzione più marcata da un lato, cronica, spesso stabile nel tempo | visita ORL; valutazione indicazione chirurgica se sintomi significativi |
Rinosinusite cronica | muco denso, pressione facciale, riduzione olfatto; andamento prolungato | endoscopia; talvolta TAC; terapia mirata e follow-up |
Polipi nasali | naso chiuso importante + olfatto ridotto; spesso rinite/asma associati | endoscopia; terapia specialistica; talvolta chirurgia o biologici in casi selezionati |
Rinite medicamentosa (spray vasocostrittori) | “senza spray non respiro”; effetto sempre più breve; rimbalzo | sospensione guidata + gestione infiammazione; visita consigliata |
Adenoidi (bambini) | respirazione orale, russamento, otiti/ipoacusia | valutazione ORL pediatrica; terapia o indicazione chirurgica |
Reflusso/irritanti (fumo, ambienti secchi) | gola irritata, tosse, peggioramento mattino/notte | valutazione complessiva; correzione fattori predisponenti |
Questo schema è indicativo: molte condizioni coesistono (es. turbinati + allergia; setto + rinite; rinosinusite + polipi).
Percorso diagnostico: cosa si valuta davvero in visita ORL
1) Anamnesi mirata (spesso più utile di quanto si pensi)
da quanto dura il sintomo e quanto impatta il sonno
alternanza narici / peggioramento stagionale o in ambienti specifici
farmaci usati (soprattutto spray decongestionanti)
infezioni ricorrenti, allergie, asma, russamento/apnee
olfatto: normale, ridotto, assente
2) Esame obiettivo + endoscopia nasale
La endoscopia nasale (fibroscopia) consente di valutare:
turbinati (ipertrofia/edema)
deviazioni del setto e punti di contatto
secrezioni e segni di infiammazione
polipi o masse
adenoidi (nei bambini)
È spesso l’esame che chiarisce “in pochi minuti” ciò che i sintomi da soli non distinguono.

3) Quando ha senso fare TAC dei seni paranasali
La TAC non è “di routine” per qualunque naso chiuso. È utile soprattutto quando:
si sospetta rinosinusite cronica/non controllata
si programmano strategie terapeutiche avanzate o chirurgiche
ci sono sintomi persistenti e endoscopia suggestiva
4) Quando servono test allergologici
Quando l’anamnesi suggerisce allergia (stagionalità, prurito, starnuti, contatto con allergeni, familiarità) o se i sintomi persistono nonostante gestione di base.
Soluzioni: cosa si può fare (senza ricette “uguali per tutti”)
Il trattamento efficace dipende dalla causa (o dalle cause) e dalla gravità dei sintomi. In generale, le opzioni si dividono in:
Misure di supporto (quasi sempre utili)
igiene nasale e gestione delle secrezioni
riduzione irritanti (fumo, ambienti secchi, esposizioni)
correzione abitudini che peggiorano la congestione notturna quando presenti
Terapia medica mirata (decisa in base al quadro)
approcci antinfiammatori e/o antiallergici quando indicati
strategie specifiche se c’è rinosinusite cronica
gestione corretta se c’è abuso di spray vasocostrittori (rinite medicamentosa)
Il punto chiave: la stessa sensazione di “naso chiuso” può derivare da condizioni diverse e richiedere strategie diverse. Per questo la terapia va personalizzata dopo visita.
Opzioni chirurgiche (solo in casi selezionati)
Quando l’ostruzione è sostenuta in modo significativo da fattori anatomici o quando alcune patologie non rispondono a gestione medica ben impostata, si può valutare:
correzione di deviazioni del setto
chirurgia endoscopica dei seni paranasali (FESS Functiona endoscopic sinus surgery) in indicazioni specifiche. La decisione si prende sulla base di sintomi, endoscopia e, se necessario, imaging.

Un capitolo importante: rinite medicamentosa (spray “che liberano subito”)
Se ti riconosci in frasi come “senza spray non respiro” o “lo uso solo la notte ma da mesi”, è possibile che l’ostruzione sia mantenuta o amplificata dal rimbalzo da vasocostrittori.
Approfondisci qui: Rinite medicamentosa: dipendenza da spray nasali
Quando non aspettare: segnali di attenzione
Prenota una valutazione medica se compaiono:
ostruzione severa con riduzione importante dell’olfatto improvvisa o progressiva
sanguinamenti frequenti o lesioni non spiegate
dolore facciale importante persistente, febbre o peggioramento marcato
ostruzione monolaterale persistente con sintomi atipici
russamento/apnee con sonnolenza diurna significativa
Visita ORL: quando è utile (e cosa ottieni)
Una visita ORL, spesso con endoscopia, serve a:
identificare la/le causa/e reali dell’ostruzione
evitare terapie inefficaci o ripetute “a tentativi”
impostare un percorso realistico (medico, integrato, o chirurgico quando indicato)
Sedi: Cosenza e Foggia / San Giovanni Rotondo
FAQ
Il naso chiuso cronico è sempre allergia?
No. L’allergia è comune, ma esistono cause anatomiche (setto/turbinati), infiammatorie croniche (rinosinusite) e iatrogene (spray vasocostrittori) che possono dare sintomi simili.
Perché di notte respiro peggio dal naso?
Posizione supina, ciclo nasale e variazioni vascolari notturne possono aumentare la congestione, soprattutto se la mucosa è infiammata o iper-reattiva.
Quando è utile la TAC dei seni paranasali?
Quando l’anamnesi e l’endoscopia suggeriscono rinosinusite cronica o quando serve pianificare strategie terapeutiche avanzate. Non è sempre il primo passo.
I turbinati ingrossati si risolvono sempre con farmaci?
Dipende dalla causa e dalla risposta al trattamento: spesso c’è una componente infiammatoria gestibile; in casi selezionati e persistenti si valuta un’opzione chirurgica.
Setto deviato: è sempre da operare?
No. Si opera quando la deviazione è clinicamente significativa e i sintomi impattano qualità di vita o sonno, dopo corretta valutazione specialistica.
Se lo spray decongestionante funziona subito, perché dovrei smetterlo?
Perché l’uso prolungato può causare “rimbalzo” (rinite medicamentosa) e peggiorare l’ostruzione. Se lo usi da più di pochi giorni consecutivi, è consigliabile una valutazione ORL.
Questo articolo è stato redatto dal Dr. Teodoro Aragona, medico specialista in Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale, con esperienza clinica e chirurgica nella diagnosi e nel trattamento delle patologie ORL del distretto testa-collo.
Le informazioni riportate hanno finalità divulgative e non sostituiscono la valutazione specialistica, l’esame obiettivo o eventuali accertamenti diagnostici. In presenza di sintomi persistenti o severi, è consigliabile una valutazione medica. Il Dr. Teodoro Aragona è medico specialista in Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale. Si occupa di patologie del distretto testa-collo, chirurgia ORL e diagnosi precoce, con particolare attenzione alla qualità di vita del paziente. Svolge attività clinica in Calabria (Cosenza) e Puglia (San Giovanni Rotondo), collaborando con team multidisciplinari dedicati.




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