Tonsillectomia parziale: togliere solo quello che ostruisce
Se tuo figlio russa, dorme a bocca aperta e fa pause nel respiro perché tonsille e adenoidi sono troppo grandi, oggi non è sempre necessario togliere le tonsille per intero. In molti casi basta ridurle: è la tonsillectomia parziale, detta anche tonsillectomia intracapsulare o tonsillotomia.
Il motivo dell'intervento, in questi bambini, non è un'infezione ma un problema "di spazio": il tessuto ingrossato restringe la via aerea durante il sonno. Le conseguenze vanno dal sonno disturbato alla stanchezza diurna, fino a disattenzione, irritabilità e difficoltà di crescita. Per risolvere un problema di spazio, basta liberare lo spazio.

La differenza sta in un sottile foglietto: la capsula
Ogni tonsilla è avvolta da una capsula, una membrana che la separa dai muscoli della gola.
Tonsillectomia (intervento classico): la tonsilla viene asportata con tutta la capsula. Restano scoperti i muscoli della gola, con le loro piccole terminazioni nervose e vasi sanguigni. Da qui derivano il dolore dei giorni successivi e il rischio di sanguinamento quando cadono le escare.
Tonsillotomia (intervento parziale): si rimuove la parte di tonsilla che ostruisce, lasciando in sede la capsula con un sottile strato di tessuto. I muscoli restano protetti.
In entrambi i casi, se serve, si asportano anche le adenoidi. La tonsillotomia si esegue con strumenti dedicati come coblazione (radiofrequenza), microdebrider o laser.

Cosa si guadagna: meno sanguinamento, meno dolore, ritorno più rapido alla normalità
Aspetto | Cosa dicono gli studi |
Ritorno alle attività normali | Circa 4 giorni prima rispetto alla tonsillectomia (revisione Cochrane, 22 studi, 1984 bambini). In una casistica australiana di 608 bambini: 4,6 giorni contro 11,1. |
Complicanze che richiedono cure nella prima settimana | 2,6% dopo tonsillotomia contro 4,9% dopo tonsillectomia (Cochrane). |
Sanguinamento post-operatorio | Circa 1% complessivo, 0,8% tardivo, dopo tonsillotomia intracapsulare con coblazione (meta-analisi su 9821 pazienti). Nel registro nazionale svedese la tonsillotomia riduce riammissioni e reinterventi per emorragia. |
Dolore | Minore soprattutto nei giorni 4–7, quando dopo la tonsillectomia classica compare il tipico picco di dolore. Nelle prime 48 ore la differenza è piccola. |
Alimentazione | Ritorno più rapido a una dieta normale e meno ricoveri per disidratazione. |
Per un bambino piccolo, e per la famiglia, questo significa meno notti difficili, meno antidolorifici, meno giorni di scuola persi e meno giorni di lavoro per i genitori.
Funziona altrettanto sul russamento e sulle apnee?
Sì, quando il problema è l'ingombro. Nel registro svedese, su migliaia di bambini operati di tonsillotomia per ostruzione respiratoria, il miglioramento dei sintomi è stato riferito nel 95% dei casi.
Gli studi che confrontano direttamente le due tecniche mostrano un controllo del russamento e delle apnee sovrapponibile. La Svezia, che dispone di uno dei registri più completi al mondo, ha adottato la tonsillotomia come intervento più frequente nei bambini con ipertrofia tonsillare ostruttiva.
Una nota di onestà: pochi studi hanno misurato le apnee con la polisonnografia a lungo termine. Servono ancora dati su questo punto, anche se quelli disponibili sono coerenti.
Il rovescio della medaglia: la ricrescita
Il tessuto tonsillare lasciato in sede può ricrescere. È il limite principale della tonsillotomia ed è giusto conoscerlo.
Nei dati svedesi il rischio di un secondo intervento sulle tonsille è circa 7 volte più alto dopo tonsillotomia. In numeri assoluti resta basso: circa 1,6 reinterventi ogni 100 bambini per anno di osservazione.
Il rischio è maggiore nei bambini più piccoli, soprattutto sotto i 3–4 anni, e si riduce con il passare del tempo.
Con la coblazione intracapsulare la meta-analisi più ampia riporta un 1,4% di reinterventi.
In pratica si scambia un piccolo rischio di dover rioperare tra qualche anno con un recupero molto più semplice e sicuro oggi. Per la maggior parte delle famiglie, adeguatamente informate, è uno scambio vantaggioso.
Per chi è indicata, e per chi no
La domanda chiave è: il problema è lo spazio o l'infezione?
La tonsillotomia può essere la prima scelta se:
il bambino russa o ha apnee notturne per tonsille e adenoidi ingrossate;
non ha tonsilliti ricorrenti "vere", cioè episodi frequenti e documentati di tonsillite batterica con febbre;
non ci sono altri motivi per asportare completamente le tonsille.
È preferibile la tonsillectomia classica se:
ci sono tonsilliti ricorrenti documentate;
c'è stato un ascesso peritonsillare, soprattutto se ripetuto;
una tonsilla è molto più grande dell'altra o ha un aspetto sospetto;
nell'adulto con infezioni croniche delle tonsille.
Un "mal di gola" virale ogni tanto, comune in tutti i bambini, non rende necessaria la tonsillectomia completa. La scelta va fatta caso per caso durante la visita specialistica.
In sintesi
Nel bambino che russa o ha apnee per ipertrofia adenotonsillare, senza tonsilliti ricorrenti vere, la tonsillotomia con adenoidectomia può essere considerata l'intervento standard. Risolve il problema respiratorio come l'intervento classico, con meno dolore, meno sanguinamento e un ritorno più rapido alla vita normale.
Il prezzo da conoscere è una piccola possibilità di ricrescita, più alta nei bambini molto piccoli. Parlarne apertamente in visita permette ai genitori di scegliere in modo consapevole.
Bibliografia
Blackshaw H, et al. Tonsillectomy versus tonsillotomy for obstructive sleep-disordered breathing in children. Cochrane Database Syst Rev 2020;(4):CD011365.
Odhagen E, Sunnergren O, Hemlin C, et al. Risk of reoperation after tonsillotomy versus tonsillectomy: a population-based cohort study. Eur Arch Otorhinolaryngol 2016;273(10):3131-4.
Odhagen E, Stalfors J, Sunnergren O. Morbidity after pediatric tonsillotomy versus tonsillectomy: a population-based cohort study. Laryngoscope 2019;129(11):2619-2626. Sintesi nella tesi di Odhagen, Università di Göteborg.
Radiofrequency tonsillotomy in Sweden 2009–2012. Eur Arch Otorhinolaryngol 2014.
Intracapsular tonsillectomy with Coblation: systematic review and meta-analysis. University of Auckland, 2022.
Daskalakis D, Tsetsos N, Karagergou S, et al. Intracapsular coblation tonsillectomy versus extracapsular coblation tonsillectomy: a systematic review and a meta-analysis. Eur Arch Otorhinolaryngol 2020.
The safety and efficacy of powered intracapsular tonsillectomy in children: a meta-analysis. Laryngoscope.
Tonsillotomy causes less morbidity than tonsillectomy, su studio Flinders University, ANZ J Surg 2020.





Commenti