• Teodoro Aragona

Adenoidectomia e tonsillectomia nel bambino: alcune considerazioni


Cosa sono le adenoidi e le tonsille?

Le adenoidi e le tonsille sono delle strutture linfatiche facenti parte dell'anello di Waldayer (insieme di tessuto linfatico formato da tonsille, adenoidi, tessuto linfatico di base lingua e perilinfatico). Svolgono un ruolo prezioso come prima barriera del sistema linfatico interagento con agenti patogeni veicolati verso le prime vie aeree o le vie digestive; al loro interno una ricca rete di linfociti/macrofagi innescano una reazione immunitaria.

Quando bisogna intervenire chirurgicamente?

Durante l'attività clinica ci si imbatte spesso nella convizione che l'intervento chirurgico vada effettuato per motivi estetici e di dimensioni: "le tonsille sono grandi, sono troppo grosse, sono brutte, sono bucate...meglio toglierle". Niente di più falso.

La decisione di consigliare ad un bambino un intervento di adenoidectomia e/o tonsillectomia è fatto sulla base di linee guida riconosciute dalla società italiana di otorinolaringoiatria e chirurgia cervico-facciale.

In base a queste ultime si può pensare di procedere chirurgicamente in caso di sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS), tonsilliti recidivanti, ascessi peritonsillari, sindrome PFAPA, otite media acuta ricorrente /otite secretiva cronica e casi selezionati di rinosinusite ricorrente/cronica.

Naturalmente l'indicazione chirurgica va ben ponderata sulla base di un'approfondita valutazione della storia clinica da parte del chirurgo otorinolaringoiatra che spesso necessita di un periodo di studio e/o i approfondimenti laboratoristici e strumentali (tale vasto argomento è molto ampio da poter essere trattato in questo breve articolo).

Come viene fatto l'intervento?

L'intervento viene eseguito in anestesia generale con intubazione orotracheale che permette un'adeguata ventilazione ed una protezione delle vie aeree.

Si posiziona un'apribocca autostatico e si rimuovono le adenoidi con uno strumento dedicato e successivamente le tonsille, seguendo una dissezione in un piano extracapsulare. Le tecniche chirurgiche sono molteplici, ma il principio tecnico è lo stesso.

Bisogna prestare particolari attenzioni nel post-operatorio?

Il periodo post operatorio è particolarmente delicato, specie nei primi giorni, in cui il bambino potrà avere dolore nella regione operata e febbre, che si controllano con la terapia medica consigliata alla dimissione. Spesso si avrà inappetenza, che tenderà a risolversi in pochi giorni.

I due dogmi da seguire nel post-intervento sono:

- riposo assoluto: il bambino dovrà rimanere a casa evitando sforzi fisici o giochi particolarmente agitati

- mantenere una alimentazione con cibi morbidi, freddi/tiepidi, evitando tassativamente roba calda e/o contente alimenti o sostanze che possano graffiare la zona operata.

Infatti una delle complicanze più temute della tonsillectomia, fortunatamente poco frequente, è l'emorragia. Considerando che la regione sottoposta ad intervento resta con una cicatrice che tende a guarire in circa 15-20 giorni, va da se come l'alimetazione e l'attività fisica possano essere responsabili del distacco precoce delle croste determinando un sanguinamento.

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© 2017 Dr. Teodoro Aragona

Medico Chirurgo

Specialista in Otorinolaringoiatria

Chirurgia cervico-facciale

7031/CZ

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