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Faringoplastiche per russamento e apnee del sonno: quale intervento, per chi e cosa aspettarsi

1 ora fa
Tempo di lettura: 5 min

Quando il russamento o le apnee nascono dalla gola, il punto critico è spesso il velofaringe: palato molle, ugola, pilastri tonsillari e pareti laterali della faringe. Durante il sonno questi tessuti perdono tono, vibrano (russamento) e possono collassare fino a chiudere il passaggio dell’aria (apnea).


Le faringoplastiche sono una famiglia di interventi pensati proprio per questa sede. Negli ultimi vent’anni sono cambiate molto: dalla chirurgia “che toglie” si è passati a una chirurgia “che rimodella e riposiziona”.


In questo articolo trovi:

  • cosa sono le faringoplastiche e come si sono evolute,

  • chi è un buon candidato (e chi no),

  • perché la DISE (endoscopia in sonno indotto) è decisiva nella scelta,

  • risultati realistici, decorso e possibili effetti collaterali.



Da “togliere” a “rimodellare”: come è cambiata la chirurgia del palato


Uvulopalatofaringoplastica (UPPP). Descritta nel 1981, è stata per decenni l’intervento di riferimento: asportazione delle tonsille, di parte del palato molle e dell’ugola. Funziona in pazienti selezionati, ma i risultati sono variabili e, in passato, la resezione eccessiva poteva causare effetti indesiderati (rinolalia, rigurgito nasale, secchezza e fastidio in gola). (1,2). Attualmente non viene utilizzata.


Faringoplastiche “laterali” e di espansione. Si è poi capito che in molti pazienti il problema non è solo il palato “lungo”, ma il collasso delle pareti laterali della faringe. Da qui tecniche come la faringoplastica laterale e la faringoplastica sfinterica di espansione (ESP), che riposiziona il muscolo palatofaringeo per allargare e stabilizzare la via aerea. (3,4)


Faringoplastica con suture barbed (BRP e derivate). Sviluppata in Italia, utilizza fili con microancoraggi (“barbed”) che sospendono i pilastri e il palato alle strutture rigide circostanti, senza asportare tessuto in modo significativo. È rapida, standardizzata e ben tollerata. (5–7) Questa è routinariamente utilizzata dal Dr. Aragona nel trattamento chirurgico nei casi selezionati.



In sintesi: oggi l’obiettivo non è più “accorciare il palato”, ma dare alla via aerea una forma più ampia e più stabile, rispettando deglutizione e voce.


Chi è un buon candidato


La faringoplastica ha senso quando:


  • è presente OSAS documentata con polisonnografia (o russamento importante, dopo aver escluso apnee significative),

  • la CPAP non è tollerata, è rifiutata o non è utilizzata in modo adeguato,

  • il collasso è prevalentemente velofaringeo (palato/pareti laterali),

  • il peso corporeo non è il fattore dominante (in genere BMI non elevato),

  • l’anatomia è favorevole (es. tonsille voluminose, palato basso e “ridondante”).


È invece meno indicata, o va inserita in un percorso più ampio, quando:


  • prevale l’ostruzione alla base della lingua o all’epiglottide,

  • l’OSAS è severa con obesità importante,

  • sono presenti alterazioni cranio-facciali (es. retrognazia marcata).


La DISE: perché la scelta si fa “guardando il paziente dormire”


La visita da sveglio non basta: la gola si comporta diversamente durante il sonno. Con la DISE (Drug-Induced Sleep Endoscopy) si induce un sonno farmacologico controllato e si osserva con un endoscopio flessibile dove e come collassa la via aerea (palato, pareti laterali, base lingua, epiglottide). (8)


Questo permette di:

  • scegliere la tecnica più adatta (es. collasso laterale → tecniche di riposizionamento),

  • capire se serve una chirurgia multilivello (naso + palato + base lingua),

  • evitare interventi destinati a fallire perché “sul livello sbagliato”.


Cosa aspettarsi davvero: i risultati


In chirurgia del sonno il “successo” ha una definizione precisa: in genere una riduzione dell’AHI (indice di apnee/ipopnee) di almeno il 50% e sotto 20 eventi/ora, verificata con polisonnografia di controllo. Non coincide sempre con la “guarigione completa”. (2)


  • Le tecniche moderne di riposizionamento (ESP, barbed) mostrano, in pazienti ben selezionati, tassi di successo mediamente superiori alla UPPP tradizionale. (4,6,7)

  • Nelle casistiche della faringoplastica barbed il successo varia indicativamente tra 65% e 90%, con ampie differenze legate alla selezione dei pazienti. (6,7)

  • Il miglioramento del russamento e della sonnolenza diurna è spesso più marcato e più costante di quello dei soli indici numerici.

  • Il risultato nel tempo dipende molto dal peso: un aumento ponderale può ridurre il beneficio.


Il messaggio corretto non è “l’intervento cura le apnee”, ma: nel paziente giusto, con il collasso giusto, la faringoplastica può ridurle in modo significativo, spesso in modo duraturo.


Decorso post-operatorio


  • Ricovero breve (in genere 1–2 notti), in anestesia generale.

  • Dolore alla deglutizione per 7–14 giorni, soprattutto se associata a tonsillectomia: è la parte più impegnativa e va gestita con terapia antidolorifica regolare.

  • Dieta morbida e fresca nelle prime settimane.

  • Possibile, nei primi giorni, lieve rigurgito nasale di liquidi o voce “nasale”: di solito transitori.

  • Polisonnografia di controllo a distanza di alcuni mesi, per misurare il risultato reale.


Possibili complicanze (poco frequenti)

Sanguinamento (soprattutto nei primi 10–15 giorni se si rimuovono le tonsille), sensazione di corpo estraneo in gola, disturbi transitori della deglutizione, estrusione di un filo di sutura (nelle tecniche barbed), raramente insufficienza velofaringea persistente.


Faringoplastica, CPAP e altre opzioni


La CPAP resta il trattamento di riferimento nelle forme moderate-severe. La chirurgia è un’alternativa (o un complemento) quando la CPAP non funziona nella vita reale del paziente. Altre opzioni da considerare nel percorso: dispositivo di avanzamento mandibolare (MAD), terapia posizionale, perdita di peso (oggi anche con il supporto di nuovi farmaci per l’obesità), chirurgia nasale per migliorare la tolleranza alla CPAP, stimolazione del nervo ipoglosso in casi selezionati.


FAQ

La faringoplastica elimina il russamento? 

Spesso lo riduce in modo importante, ma non sempre lo elimina del tutto: dipende da quanto il palato è responsabile del rumore.


No. Le tonsille, se voluminose, vengono spesso rimosse nello stesso tempo, ma la faringoplastica agisce soprattutto sul palato e sulle pareti laterali.

Solo dopo la polisonnografia di controllo e su indicazione dello specialista.

La fase più fastidiosa sono i primi 7–10 giorni; una terapia antidolorifica ben impostata la rende gestibile.

Prima di una chirurgia per OSAS è fortemente raccomandata: permette di scegliere l’intervento sul livello corretto.


Riferimenti essenziali


  1. Fujita S, Conway W, Zorick F, Roth T. Surgical correction of anatomic abnormalities in obstructive sleep apnea syndrome: uvulopalatopharyngoplasty. Otolaryngol Head Neck Surg. 1981;89(6):923–934.

  2. Sher AE, Schechtman KB, Piccirillo JF. The efficacy of surgical modifications of the upper airway in adults with obstructive sleep apnea syndrome. Sleep. 1996;19(2):156–177.

  3. Cahali MB. Lateral pharyngoplasty: a new treatment for obstructive sleep apnea hypopnea syndrome. Laryngoscope. 2003;113(11):1961–1968.

  4. Pang KP, Woodson BT. Expansion sphincter pharyngoplasty: a new technique for the treatment of obstructive sleep apnea. Otolaryngol Head Neck Surg. 2007;137(1):110–114.

  5. Vicini C, Hendawy E, Campanini A, et al. Barbed reposition pharyngoplasty (BRP) for OSAHS: a feasibility, safety, efficacy and teachability pilot study. Eur Arch Otorhinolaryngol. 2015;272(10):3065–3070.

  6. Neruntarat C, Khuancharee K, Saengthong P. Barbed reposition pharyngoplasty versus expansion sphincter pharyngoplasty: a meta-analysis. Laryngoscope. 2021;131(6):1420–1428. doi:10.1002/lary.29357.

  7. Saenwandee P, Neruntarat C, Saengthong P, et al. Barbed pharyngoplasty for obstructive sleep apnea: a meta-analysis. Am J Otolaryngol. 2022;43(2):103306. doi:10.1016/j.amjoto.2021.103306.

  8. Kezirian EJ, Hohenhorst W, de Vries N. Drug-induced sleep endoscopy: the VOTE classification. Eur Arch Otorhinolaryngol. 2011;268(8):1233–1236.


Se russi o hai apnee del sonno e vuoi capire se una faringoplastica può essere indicata nel tuo caso, puoi prenotare una visita ORL con endoscopia ed eventuale inquadramento per polisonnografia e DISE.



Dr. Teodoro Aragona è Medico Chirurgo, Specialista in Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale. Si occupa di disturbi respiratori nel sonno (russamento/OSAS) e di chirurgia del naso e della faringe. Contenuto informativo basato su evidenze scientifiche; non sostituisce una visita medica.

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