Catarro in gola e nodo in gola: perché succede e cosa fare
- Teodoro Aragona

- 12 minuti fa
- Tempo di lettura: 4 min

Se senti catarro “incollato”, hai bisogno di schiarirti la gola molte volte al giorno o avverti un nodo/bolo in gola (globus), nella maggior parte dei casi non è nulla di grave (tranne che per soggetti a rischio: fumatori/bevitori di alcolici - in questi casi l'attenzione deve essere massima e la necessità di una visita non può essere rimandata), ma è fastidioso e può diventare cronico. Il punto chiave è capire da dove nasce l’irritazione: più spesso è un mix di scolo retronasale e/o reflusso laringofaringeo (il cosiddetto “reflusso silente”), con fattori aggravanti come aria secca, fumo, uso vocale intenso e clearing continuo.
Visite ORL: Cosenza e San Giovanni Rotondo (Foggia)
In 30 secondi: che quadro sembra?
Più probabile scolo retronasale se hai:
sensazione di muco che “scende” dietro al naso
bisogno di deglutire spesso, tosse più notturna
rinite, naso chiuso, starnuti/allergia o sinusite
Più probabile reflusso laringofaringeo (LPR/RLF) se hai:
catarro soprattutto al mattino
schiarimento continuo, tosse secca, voce che “si stanca”
sapore amaro/acido, fastidio alla gola anche senza bruciore di stomaco
Spesso coesistono: un po’ di scolo + un po’ di reflusso + irritazione da clearing/abitudini.
In caso di fumo od uso abituale di alcolci, con sintomi persistenti da oltre 3 settimane questo sintomo apparentemente banale, potrebbe nascondere processi tumorali. Non sottovalutarlo.
Le cause più comuni
1) Scolo retronasale (postnasal drip)
È la sensazione di muco che drena dal naso e dai seni paranasali verso la gola. Può dare bisogno di schiarirsi la gola, raucedine, tosse (spesso peggiore di notte) e alito cattivo. Cause tipiche: rinite (allergica o irritativa), rinosinusite, infezioni delle alte vie respiratorie, irritanti.
2) Reflusso laringofaringeo (LPR/RLF, “reflusso silente”)
Nel reflusso laringofaringeo il contenuto gastrico risale e irrita faringe e laringe. I sintomi frequenti includono eccesso di muco/flegma, schiarimento continuo, tosse cronica, voce alterata/raucedine e sensazione di “qualcosa in gola”.
3) Circolo vizioso da “throat clearing”
Schiarirsi la gola è un gesto “abrasivo”: irrita ancora di più la mucosa e alimenta il problema (più irritazione → più sensazione di muco → più schiarimento). Nei materiali informativi NHS viene consigliato di ridurre lo throat clearing con alternative (sorso d’acqua, deglutizione volontaria).
4) Irritanti e ambiente
Aria secca, fumo, polveri, profumi intensi e uso vocale intenso possono rendere la mucosa più reattiva e amplificare i sintomi (soprattutto se c’è già scolo o reflusso).
5) Cause rare, ma gravi
Processi tumorali occupanti spazio nella regione faringolaringea, ad esempio orofaringe, ipofaringe e laringe.
Quando preoccuparsi (red flags)
Prenota una valutazione medica rapida se compaiono:
se il sintomo dura da più di 3 settimane
difficoltà a deglutire progressiva (disfagia) o dolore importante in deglutizione
calo di peso non spiegato
sangue (espettorato ematico) o dolore persistente marcato
disfonia/raucedine che non migliora
sintomi monolaterali persistenti o linfonodo laterocervicale persistente
La sensazione di “nodo in gola” (globus) è spesso benigna e legata a irritazione/tensione muscolare o reflusso, ma i segnali sopra vanno sempre inquadrati.
Quali esami servono davvero (e quando)
Nella maggior parte dei casi il percorso è “step-by-step”:
Visita ORL con anamnesi mirata (durata, pattern, trigger, farmaci, voce, fumo).
Fibrolaringoscopia quando i sintomi sono persistenti/recidivanti o se serve valutare laringe e ipofaringe (voce, tosse cronica, globus).
Valutazione nasale/endoscopia se il quadro suggerisce scolo retronasale (rinite/rinosinusite).
Esami aggiuntivi solo se indicati dal quadro clinico.
Cosa fare: percorso step-by-step (pratico)
Step 1 — Spezza il circolo dello schiarimento
Per 7–10 giorni prova a sostituire lo “schiarire la gola” con:
un sorso d’acqua
deglutizione volontaria (“effortful swallow”)
un “sniff” + espirazione lenta (tecnica spesso suggerita nei leaflet per globus)
Obiettivo: ridurre micro-traumi ripetuti sulla laringe.
Step 2 — Se sospetti scolo retronasale
Se hai naso chiuso, rinite, starnuti, muco che scende dietro:
lavaggi nasali regolari (tecnica corretta e costanza)
controllo dei trigger (polveri, fumo, aria secca)
trattamento mirato in base al tipo di rinite/rinosinusite (deciso dopo valutazione)
I sintomi tipici del postnasal drip includono “muco che drena”, necessità di schiarirsi la gola e tosse peggiore di notte.
Step 3 — Se sospetti reflusso laringofaringeo (LPR)
Se i sintomi sono soprattutto al mattino, con voce roca/schiarimento:
evita pasti abbondanti la sera
lascia 2–3 ore tra cena e sonno (raccomandazione frequente nei materiali informativi ENT)
riduci alcol e cibi trigger (spesso: grassi, spezie, acidi) come misura di prova
percorso terapeutico personalizzato se i sintomi persistono (valutazione ORL)
I leaflet NHS sull’LPR riportano tra i sintomi tipici: eccesso di muco/flegma, schiarimento continuo, tosse cronica e voce alterata.
Step 4 — Rivalutazione: “se non migliora, rivediamo la diagnosi”
Se dopo 3–6 settimane di approccio mirato non c’è un miglioramento netto, conviene:
ricontrollare tecnica/aderenza
verificare sovrapposizioni (scolo + reflusso + irritazione)
escludere altre cause (voce, allergia, farmaci, ecc.)
Se i sintomi durano >3–6 settimane, o se ti limitano nella vita quotidiana/lavoro, prenota una visita ORL: spesso bastano pochi interventi mirati per uscire dal circolo vizioso.
FAQ
Catarro in gola = sempre reflusso?
No. È spesso reflusso laringofaringeo oppure scolo retronasale, e non è raro che coesistano. Esistono altre cause, rare, di tipo tumorale.
Il “nodo in gola” è pericoloso?
Di solito no (globus è spesso benigno), ma se compaiono red flags (disfagia, calo di peso, sangue, disfonia persistente) serve valutazione. Raramente le cause potrebbero essere di tipo tumorale.
Serve sempre la fibrolaringoscopia?
Non sempre: si decide in base a durata, intensità, red flags e impatto su voce/tosse/globus. Ma eseguire tale esame permette di effettuare una diagnosi precisa.
Perché schiarirsi la gola peggiora?
Perché irrita la mucosa e alimenta il circolo vizioso; spesso è utile sostituirlo con acqua e deglutizione volontaria.
Quanto tempo serve per vedere miglioramento?
Dipende dalla causa: in genere si valuta la risposta in alcune settimane con un piano coerente e continuativo.
Chi scrive
Sono Teodoro Aragona, medico chirurgo specialista in Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale.
A cosa serve questa guida
Ad orientare sulle cause più frequenti di catarro in gola, schiarimento continuo e nodo in gola, e a capire quando è utile una valutazione ORL.
Come lavoro
Inquadramento clinico → esame ORL → fibrolaringoscopia/endoscopia nasale quando indicata → terapia mirata e follow-up.



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